FALERIA BASKET, FINE DI UN SOGNO

 

La società sangiorgese non si iscriverà al campionato di A2.

 

Martedì sera l’ultima assemblea, l’ultimo tentativo di ricomporre una crisi societaria esplosa almeno da gennaio. Nulla da fare, la Faleria Basket non si iscriverà al prossimo Campionato di A2 Femminile.

 

In una conferenza stampa svoltasi in questi giorni  Ficiarà, il Vice Presidente e sponsor Sergio Lupi, l’allenatore Davide Ceccarelli e i dirigenti Roberto Pompei e Matteo Silenzi (assente il ds Fausto Lovatti) hanno voluto spiegare le reali motivazione di una decisione sofferta e contrastata in ogni modo fino all’ultimo.

 

Sergio Lupi, premettendo che gli impegni dell’ultima stagione saranno onorati fino all’ultimo centesimo, ha spiegato come da gennaio si sia proposto come mediatore tra le due componenti di origine “sportiva” di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, arrivando a proporre, se il problema fosse l’incompatibilità personale o la sfiducia verso alcuni, di assumere la carica di Presidente e fare da garante verso tutte le parti societarie.

 

A parole è stata accettata questa proposta, come a parole hanno sempre detto di voler rispettare gli impegni presi, ma i fatti dimostrano l’esatto contrario. Lupi ha evidenziato come la sua azienda abbia ricevuto un danno da questa situazione, e come lui stesso avesse dovuto frenare l’intenzione degli amministratori dell’azienda di far valere il danno di immagine che questa riceve dall’epilogo della vicenda sportiva della Faleria Basket.

A supporto delle precise responsabilità denunciate, la dirigenza della Faleria Basket ha spiegato che tolto il contributo del primo sponsor Gruppo Sistemi 2000 e del secondo sponsor Comed, la restante somma necessaria a coprire il budget definito a inizio stagione doveva essere diviso in tre parti uguali, quota Porto San Giorgio, quota Porto Sant’Elpidio e quota Lupi.

Ad oggi lo sponsor principale ha versato quanto pattuito, e delle tre quote c’è chi ha versato quasi il doppio, c’è chi ha garantito il dovuto e c’è la componente di Porto Sant’Elpidio che ha versato un sesto di quanto dovuto. Questa è la cruda verità delle cifre, che rende pretestuose eventuali contestazioni campate in aria, come una squadra che non era una squadra (sic!), una formazione corta che avrebbe raggiunto al massimo il risultato della stagione precedente (finale contro eliminazione al primo turno) o sforamento del budget (mercato di riparazione per gli infortuni e costi per i play off).

 

            In questa situazione, senza precisi impegni e riscontri agli impegni da parte dei soci, è inevitabile la rinuncia al Campionato di A2, mentre si sta valutando se riaffiliare la società e proseguire con l’attività giovanile o se rinunciare alla riaffiliazione e decretare di fatto la scomparsa della Faleria.

 

                                                                                   L’Ufficio stampa