Il Dottor Rossi tra passato, presente e futuro

Luca Rossi, playmaker/guardia classe 1981, sangiorgese  (a Porto San Giorgio  ha mosso i primi passi in un campo da basket) ed ex di Montegranaro, Siena, Casale Monferrato, Padova, Fidenza, Atri, Modena ed Ozzano, oggi capitano della Robur che sta disputando il campionato di serie A dilettanti

A 28 anni, affronti la tua undicesima stagione consecutiva nella terza serie nazionale. Eppure, ancora non ti abbiamo visto da protagonista in una squadra importante: sei scarso tu, sono miopi gli addetti ai lavori, sei finito nella piazza giusta ma sempre nel momento sbagliato o che altro?

 Penso che nello sport come nella vita conti tanto la fortuna e trovarsi nel momento giusto al posto giusto:io purtroppo mi sono trovato sempre nel momento sbagliato o nel posto sbagliato.

Ciò mi ha portato non sempre ad esprimermi al meglio o con continuità. Nonostante che a 28 anni vanto 11 campionati di B1 (penso un piccolo record per questa età) non sono mai stato molto considerato dalle squadre più ambiziose e ogni anno mi sono sentito sempre come quello che doveva ricominciare da capo e dimostrare.

 Finalmente qua ad Osimo ho trovato l'ambiente giusto! Sono convinto che un giocatore può migliorare ogni giorno lavorando duro e non accontentandosi mai e che ci sono ancora tanti anni davanti per ambire a squadre importanti .

A conferma del luogo comune per il quale lo sportivo ha un cervello grande così, anche tu ti sei fermato alla terza media… Giusto?

Macché! Mi sono laureato ad Ottobre in giurisprudenza. Ho raggiunto questo obbiettivo con grande tenacia e determinazione, l'ho voluto tanto e alla fine è stato il canestro più bello che abbia mai segnato.

Non è stato facile portare avanti lo studio e il basket: è logico che fare una cosa sola è più facile e riesci a farla anche meglio. Ma io ci tenevo tanto a laurearmi perché ritengo che la cultura sia importante e per avere la possibilità un domani di trovare un bel lavoro.

Mi fa ridere però che ho cominciato da due mesi ad oggi a fare la vita da giocatore e non dieci anni fa: devo ammettere che avermi tolto questo grosso impegno ora mi permette di allenarmi meglio e di rendere di più.

Il 25 Dicembre si avvicina, che cosa hai chiesto o chiederai a Babbo Natale?

A Babbo Natale chiederò semplicemente di passare le feste in salute, pace e serenità con la mia famiglia e con le persone a me più care. Buon Natale a tutti!!!